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TESTIMONIANZE:

Maurizio Pierotti

Mario Del Castillo

 

 

MAURIZIO PIEROTTI

09012 CAPOTERRA                                                                                                                              Spett.le

                                                                                                                                                             Sito BRAVO_MIKE

  

Oggetto: ricordi

 

Non ricordo bene che anno fosse ma doveva trattarsi del 1975, a quell’epoca avevo 10 anni, ed e’ ancora vivo il ricordo in me quando mio padre venne a scuola a prendermi prima dell’orario di uscita perché  mi doveva portare con lui a Roma dove doveva recarsi per motivi di lavoro alla centrale ENEL di Civitavecchia. Non ricordo dove rimasi quando lui si reco in centrale per lavoro ma ricordo benissimo il viaggio in aereo.

Ci recammo all’aeroporto di Elmas per partire, mi ricordo benissimo che l’aeroporto di Elmas era chiuso per probabili lavori di rifacimento della pista come e’ capitato spesso negli anni passati quindi con l’autobus ci portarono all’aeroporto di Decimomannu dove arrivammo in circa mezzora, ci fecero scendere e mi ricordo che l’aerostazione era un enorme hangar con un banco accettazione o qualcosa di simile, non ricordo se c’era un apparecchiatura per il controllo ai raggi x dei bagagli, dopo passati questi controlli ci fecero avviare verso l’aeromobile che era parcheggiato proprio di fronte all’hangar. Mi ricordo che ero molto emozionato per l’occasione, non era la prima volta che volavo, ma era la prima volta in età in cui comprendevo qualcosa avendo volato per la prima volta nel 1965 quando ero appena nato, su un Viscount Alitalia.

Il DC9 ATI che si presento davanti ai miei occhi era una cosa meravigliosa quando vi fummo sotto per l’imbarco mi resi conto di quanto era maestoso, con quella sua colorazione che ritengo sia stata più un opera d’arte che una livrea sociale. Una volta a bordo varcata la porta anteriore mi voltai verso la cabina di pilotaggio e rimasi a bocca aperta, anche se fu un attimo a distanza ormai di trentanni ho ancora il ricordo vivo di quel momento, era impressionante la compattezza della cabina di pilotaggio, con i piloti seduti molto vicini fra di loro , piena di levette, pulsanti e indicatori analogici (altro che i freddi CRT dei moderni cockpit), ho ancora in mente la faccia del copilota, se mi chiedessero di tracciarne un identikit non penso che mi discosterei di molto dalla realtà. Poi ci fecero accomodare e allacciare la cintura di sicurezza, poi venne il momento della messa in moto dei motori, ricordo il rumore cupo dell’impianto pneumatico prima dell’avviamento ed infine il classico rumore dei JT8D-9 accesi.

Non ricordo altro fino a che l’aereo rullando per andare al decollo dalla pista 35 di Decimomannu passò sopra i cavi di arresto impiegati dagli aerei militari. Subito dopo il decollo, (una sensazione che ancora oggi ricordo benissimo, il progressivo aumento del rumore dei motori , un accelerazione che ti preme contro il sedile i sobbalzi di una pista non troppo liscia, il momento della rotazione, la fine dei sobbalzi e finalmente in volo), essendo affacciato al finestrino rimasi molto impressionato dalla rapidità con cui l’aereo prendeva quota, non me lo aspettavo tanto e vero che smisi di guadare fuori e mi appoggiai con la testa sul sedile in preda a un pò di paura, mentre mio padre mi incoraggiava a guardare fuori.

Questo mio comportamento mio padre me lo ha sempre ricordato in maniera scherzosa fino a quando e’ vissuto, mi diceva sempre “ ti ricordi quando l’aereo e decollato come te la sei fatta sotto “.

Ma mi ripresi subito e mi affacciai di nuovo dal finestrino.

Il mio ricordo successivo e durante la navigazione verso probabilmente il VOR di Ostia, se in quel periodo esisteva un VOR a Ostia, poi arrivati sulla terraferma e questo me lo ricordo benissimo facemmo alcuni giri di holding proprio sopra l’aeroporto di Fiumicino durante la quale vidi un F27 ormai in corto finale probabilmente nella pista di Fiumicino 16R.

Il mio ricordo successivo è quando alla stazione Termini abbiamo preso alcuni giorni dopo l’autobus per recarci di nuovo a Fiumicino per riprendere l’aereo per Cagliari, di questa parte del mio viaggio ricordo solo che durante il rullaggio per andare al decollo a Fiumicino vidi un coniglio tra i cinesini del raccordo,  illuminato benissimo dalle luci di rullaggio del DC9 e l’atterraggio a Decimomannu durante la notte.

Questi sono i ricordi di quello che fu il mio primo volo a bordo di un DC9 ATI,  negli anni che seguirono ne feci molti altri, ma il primo e rimasto cosi scolpito nella mia memoria benché si tratta solo di alcuni frammenti che ancora oggi quando ci penso mi sembra che sia passata una settimana.

A Cagliari abitavo presso la centrale ENEL di Santa Gilla in riva allo stagno e sinceramente ricordo con un pò di nostalgia i momenti in cui i DC9 ATI ormai in corto finale si apprestavano all’atterraggio.

Di notte poi quando ero a letto li sentivo passare ma non potendomi affacciare aspettavo il momento in cui una volta atterrati, si udiva il rumore dei thrust reverse.

Verso gli inizi  degli anni 80 mi comprai una radio in grado di ricevere le comunicazioni della banda aeronautica, non so quante volte la sera subito dopo cena mi sintonizzavo sulla frequenza di Cagliari avvicinamento per sentire le comunicazioni del DC9 ATI ( BM093 o BM092 ) che proveniva da Torino.

Di una cosa non mi pento, di essermi sempre affacciato alla finestra quando avvertivo il rumore di un DC9 in avvicinamento, anche durante gli ultimi anni di servizio del DC9 presso l’ATI, nonostante avessi assistito probabilmente a centinaia di atterraggi.

Ricordo anche un fatto che avvenne probabilmente nella prima metà degli anni 70 quando un DC9 usci di pista a Cagliari, probabilmente durante un atterraggio notturno.

Colgo l’occasione per avere eventualmente delle informazioni al riguardo se qualcuno ricorda qualcosa dell’evento.

L’ATI mi è rimasta proprio nel cuore (forse perche l’ho conosciuta fin da bambino, in quanto mio padre mi portava all’aeroporto a vedere gli aerei, proprio quando iniziavano ad arrivare i primi DC9 ATI, ho delle foto mie da bambino con sullo sfondo il DC9 I-ATIO appena arrivato a Elmas) che praticamente colleziono tutto ciò che ha a che fare con l’ATI pensate che sono riuscito a entrare in possesso di un mazzo di LOADSHEET & LOADMESSAGE ATI di DC9 partiti da Cagliari negli anni 70 in cui viene riportato il nome del comandante e il numero dei membri dell’equipaggio e dei passeggeri.

Sarebbe bello che nel sito ci fosse un parte in cui chi ha delle foto o comunque della documentazione che in qualche modo riguardano la vita dell’ATI possa metterle a disposizione di coloro che hanno conosciuto l’ATI e che ne conservano un piacevolissimo ricordo.

 

 

 

                                                                                                                                                                  Distinti saluti

                                                                                                                                                             Maurizio Pierotti

                                                                                                                                              

 DA: Mario Del Castillo

A   :Bravo Mike

Avendo letto il messaggio del Signor Pierotti mi aggrego  alla comitiva . Infatti il battesimo dell'aria l'ho avuto da un DC 9S  ATI sulla  Napoli-Palermo nel 1973; il tutto condito dalla conoscenza  del mitico "jojoba".

La passione per il volo è  poi esplosa  visceralmente grazie alla pista "12/30" di Bologna Borgo Panigale; per cui da mitico "guardone " dell'aviazione commerciale ,l'oggi cinquantaduenne  veterinario Mario Del Castillo dice "grazie ATI".

Se fosse possibile acquistare  copia del Fokker 27 a Tripoli e Pantelleria  nonchè del DC9/S dico grazie rivendicando di essere figlio dell'RD200.

Cordialità The Flyng Vet