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Ass. Culurale Gente dell'ATI

art 1 Scopi

- Favorire i contatti tra tutti coloro che hanno lavorato presso la società  ATI

- Organizzare incontri e convention tra i soci

- Svolgere un'opera di informazione  nell'ambito del mondo aeronautico sull'esperienza dell'ATI

- Raccogliere materiale,documenti e testimonianze dell'attività dell'ATI

- Creare un archivio storico dell'operato dell'ATI

- Promuovere e sostenere ricerche e studi nell'ambito dell'aviazionecommerciale

- Promuovere azione di solidarietà tra i soci e/o altri

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 QUESTA PAGINA CONTIENE IN SEQUENZA:

Messaggio  di Carmelo Balsamo per la costituzione dell'ASSOCIAZIONE

 "Il perchè dell'ATI"   Leopoldo Pavoni

Sintesi della Tesi  di Alessandro Narciso  "L'Aero Trasporti Italiani 1964-1993" Università Federico II Napoli

Comunicazione del Presidente dell'Associazione Carmelo Balsamo  12/09/2005

 

 

 

21/03/2003

A tutta la Gente dell'ATI.

Cari  Amici finalmente  grazie  all'aiuto di  alcuni  di noi che si sono resi disponibili ho il piacere  di comunicarvi  che è stato "varato"  lo strumento  che  permetterà il proseguimento  della  nostra  speciale Avventura.Potremo così ,divertendoci,aiutarci a ricordare ed a testimoniare   la nostra Avventura e renderci disponibili per iniziative  di solidarietà.

Grazie  a Plinio De Angelis,Luigi Bruno,Michele Carbone,Mario Fornaci, Enrico Pettini,Maurizio Vianello e Mario Fato è stata costituita  L'Associazione  culturale  Gente dell'Ati.La sua prima azione  sarà l'organizzazione  e la gestione del nostro annuale incontro.I fondi dell'Associazione saranno costituiti  dalle quote di iscrizione  dei soci  .Queste quote saranno gestite in maniera chiara e trasparente .Non appena sarà concluso l'iter  per la costituzione dell'Associazione  invieremo  la tessera  di socio a tutti coloro che già si sono iscritti versando la quota.Il primo a versare la quota è stato Leo Trovati.

A tutti voi AMICI  un invito a dare  la propria adesione ed a partecipare alle iniziative dell'Associazione.Vi ricordo che  l'incontro annuale è stato fissato per  il 3 Aprile .Per partecipare alla Festa del 2003  sarà necessario prenotare  e contestualmente  versare la quota associativa  e quella relativa al pranzo ( rispettivamente di 15 e 30 euro ).

Per  informazioni dettagliate su questa scadenza consultate  la prima  pagina del sito

A tutti Voi un abbraccio ed un arrivederci  a presto.

Carmelo Balsamo

 

 

 

 

05/04/2003

Nella e-mail del sito bravomike è giunto un messaggio di un atigeno anonimo,riteniamo che il contenuto di tale messaggio  debba  entrare  nel nostro archivio storico pertanto lo pubblichiamo . (questo messaggio  è stato letto da Carmelo Balsamo durante la Convention  2003 a Fiumicino) .  

 

 

                                               IL PERCHE' DELL'ATI

 

    Se si potesse  salire  su quel filo  invisibile che ha legato gli animi  delle donne  e degli uomini  ATI nell'avventura  iniziata  negli anni 60 ed attraversare  silenziosamente  il percorso dei loro pensieri e dei loro desideri avremmo capito  il perchè dell'ATI.

    Il perchè un manipolo  di persone  messe insieme  in un ambiente  sperimentale e abbastanza  improvvisato ,cresciuto  senza perdere  le sue caratteristiche, abbia cementato quella unione  di identità  che li fà ritrovare  ogni  anno insieme  compatti come  se fosse il primo giorno.Capelli bianchi  sormontano  le fronti  di quei giovani  sempre rimasti  tali nell'animo e nella volontà.

    E' stato un gruppo  che ha lavorato  sempre al massimo  ,forse  "a dispetto" di chi  non lo considerava ,sempre teso  all'obiettivo del compimento della missione .

    In ATI  la semplicità è stata l'essenza  dei comportamenti  ,l'involucro  ove  per molto tempo  si è nascosta  una potenzialità  fortissima  ,la strada che ha  sempre portato  alla positività  dei risultati ,ad uno standard così costantemente  elevato  che   per questo non appariva e non faceva notizia .Se  c'è stato  un piccolo  difetto, possiamo considerare  tale  quello  di non essersi proposti  all'esterno  forse  perchè paghi  della soddisfazione  di aver fatto il proprio  dovere.

    La scarsa visibilità esterna  ha fatto  pensare all'ATI come ad un oggetto  misterioso "Chi sa  cosa  si farà  là dentro ?"

    Questo era il pensiero  di chi passava  davanti alla palazzina  grigia  presso  lo scalo nazionale  di Fiumicino  o alla palazzina  Direzionale di Capodichino .A Napoli la  grande famiglia  viveva  tranquilla  ,tutti si conoscevano  e fraternizzavano senza  vivere  quelle conflittualità  intercategoriali  molto conosciute in altre realtà.L'intesa  tra i  membri  degli equipaggi è sempre  risultata  solida e finalizzata  alla operatività  del volo  che veniva garantita  dalla professionalità  di tutto il personale.

    Quando negli ultimi anni  c'è stato un aumento ed una diversificazione  delle  attività con nuovi settori  come i voli internazionali ,l'attività charter e lo sviluppo  delle attività tecniche di manutenzione ,il popolo ATI  ha risposto alla grande  con una  capacità ed un "violenza" di impegno  che ha sorpreso  chi temeva  forse una reazione  di tutt'altro tipo.E' stato quello il momento della "liberazione",anzi dell'esplosione  delle potenzialità  a tutti i livelli  ed in tutte le categorie .

    Si sono scoperte  potenzialità inimmaginabili  nei singoli che nel momento della diaspora  conseguente alla chiusura della compagnia ,hanno reso possibile la  testimonianza  del modo di essere ATI  oltre l'ATI stessa .

    Questo grazie sì alle capacità  dei singoli ma  anche sicuramente ,e questo  riguarda pure i meno  fortunati nel  trovare un giusto riconoscimento alla loro  validità, alla saldezza  di quel "filo invisibile "....Come possiamo definirlo ?

    Forse il modo più giusto è quello di pensare ad una  anomala  percentuale di  brave persone che si sono ritrovate insieme  e che hanno  saputo ,nel rispetto  reciproco, aumentare la loro forza ,dando sempre  il meglio di se stessi.

    La consapevolezza di questo li fa ritrovare ,uniti come sempre.    

                                                                                                                                     Leopoldo Pavoni

               

                            L'Aero Trasporti Italiani 1964-1993

                          Sintesi della Tesi di Laurea di Alessandro Narciso  Università Federico II - Napoli

 

    L'Aero Trasporti Italiani  ,nel  trentennio  in cui ha operato nel mercato nazionale  del trasporto aereo ha realizzato  una costante serie di positivi  risultati  di gestione. Tali risultati  venivano ottenuti  oltre che dalle garanzie indotte dalle barriere poste all'ingresso nel mercato  di altri operatori e  rafforzate dall'appartenenza alla compagnia di bandiera  Alitalia,anche dall'intervento  negli stessi bilanci  di partite  straordinarie derivanti da programmi  di finanziamento,defiscalizzazione e accesso al credito  agevolato. Le fasi che consentono di ottenere un'analisi del suo processo globale,si possono ricondurre a tre :la prima,dalla costituzione e fino alla  crisi petrolifera degli anni settanta ;la seconda  iniziata nel corso del periodo di crisi petrolifera e fino all'entrata in vigore della deregolamentazione del mercato; infine ,l'ultima che si realizzò  fino alla fusione per incorporazione nella capogruppo ,decisa  nel corso dell'attuazione del piano di riassetto industriale.

La  compagnia  viene costituita dall'Alitalia  che ne possedeva l'intero  pacchetto azionario ,sulla base di un progetto  la cui  analisi consente di scinderlo in più  aspetti : il primo era relativo  alla realizzazione di un  operatore capace di contribuire  allo sviluppo di una  domanda di trasporto aereo nel meridione e di collegare lo stesso  ai poli  industriali  del paese;il secondo aspetto  prendeva  corpo  nelle ipotesi  di contrastare  altri  progetti portati avanti da gruppi privati e tesi a realizzare  la stessa forma di servizio ; un ulteriore aspetto e forse quello di maggiore importanza ,era  la possibilità  di ottenere fondi ed altre forme di finanziamento ,all'epoca resi disponibili, per consentire lo sviluppo del settore  trasporti  nel meridione. Nel corso degli esercizi ,la società  fu capace di condurre un'adeguata gestione del proprio servizio ,senza mai trascurare  le azioni che potevano rappresentare opportunità  di sviluppo .Infatti  essa,oltre ad impegnarsi nel miglioramento e potenziamento  del prodotto trasporto nazionale da e per il meridione , acquisì in seno alla sua operatività,contratti con diverse autorità nazionali,come gli accordi con il Ministero della Difesa per il primo servizio nazionale  di Radiomisure e,con  l'Amministrazionwe delle Poste ,per il  servizio  di trasporto  degli effetti postali. Ma anche  aggiudicandosi  gare  internazionali  che le consentirono di espandere il suo raggio  di azione. Già  nei primissimi  anni di servizio ,valicò  i confini  nazionali ,con la conduzione dell'operativo dei voli di linea in Libia  ,prima del colpo di stato di cui fu oggetto la stessa nazione nord africana. Nel corso dei primi  esercizi,i bilanci,supportati  dai contributi  e dalle sovvenzioni elargite  per il servizio fornito  nelle aeree  deficitarie del paese ,esponevano risultati  positivi  ed incoraggianti  per il prosieguo  dell'attività. Con l'avvento della crisi  petrolifera e il parallelo aumento  del  rapporto  di cambio lira/dollaro ,la società ,così come tutta l'economia  mondiale ,subì un rallentamento nella  sua gestione .Fu forse questa la fase in cui  si potè apprezzare  maggiormente la capacità gestionale dei suoi  dirigenti. Questi anni,seppur sempre sostenuti da un consistente flusso di partite extra gestionali,diedero la luce  a strutturati  programmi  e strategie  tali  da consentire  alla compagnia di sostenere e superare senza  eccessive perdite il periodo di crisi .

Una crisi  che si ripercuoteva ,a causa della sua natura ,legata  alla moneta statunitense ,su diversi  aspetti delle voci di costo della società . Infatti,oltre a quello del carburante ,in dollari,venivano sostenuti  pure i costi relativi alla manutenzione velivoli ed alla prestazioni di handling. Superata la fase  di crisi,riuscendo  a produrre dei buoni  coefficienti di utilizzazione ,anche grazie alle azioni  di razionalizzazioni dell'operativo,la società  si trovò nella terza  fase  della sua gestione  a dover  confrontare ,i valori  fino ad allora espressi ,con la concorrenza  estera.

Questa, fu il periodo in cui  l'entrata in vigore delle norme che  deregolamentavano il settore del  trasporto  aereo consentirono alle compagnie estere di poter entrare  nel mercato  nazionale. Cadute le barriere contro la concorrenza,si rivelò fondamentale attuare delle politiche  di gestione capaci  di mantenere  inalterata la competitività della compagnia. Tali azioni,si concretizzarono nell'acquisizione da parte dell'ATI ,di partecipazioni in altre  società  di trasporto  aereo. Azioni orientate verso  compagnie operanti  nel settore dei voli di terzo livello. La scelta La scelta  verso questo tipo  di operatività consentiva  alla società  di rafforzare la sua  leadership in  questa  fetta  di mercato  e nello stesso tempo, rafforzava la capogruppo Alitalia,fornendole un servizio sussidiario al proprio caratterizzato da un  servizio   di trasporto aereo intercontinentale. Questa attenta gestione affinata  con l'esperienza  ormai  ultraventennale della società le consentì di continuare a realizzare risultati operativi estremamente positivi,seppur sempre sostenuti  da un importante  livello di partite extra gestionali. La  società giunse alla chiusura  del suo ultimo esercizio con una evidente  capacità di produrre  reddito e di contrastare agevolmente la concorrenza generatasi con le mutate regole  del mercato ,ma le scelte  condotte  dalla dirigenza  della capogruppo ed approvare nel piano di riorganizzazione industriale  del gruppo Alitalia ,non lasciarono spazio ulteriore alla società ATI,avendo deciso l'incorporazione  per  fusione  nella capogruppo.