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29  SETTEMBRE 2014:  UNA  GIORNATA  PARTICOLARE.

di Mario Fato

Andiamo a prendere un caffè al Blu Bar dell’aerostazione dell’aeroporto di Napoli Capodichino. Siamo al pianterreno dell’aerostazione, accostati al banco, in attesa del caffè; alla sinistra del banco c’è una spaziosa parete bianca, nel centro della quale spicca una targa di ottone, molto elegante. Non c’è avventore del bar che non la noti; la curiosità induce ad avvicinarsi, per leggere il testo stampato, per mettere a fuoco il logo impresso su di essa: ma sì, è proprio lei, la targa apposta dall’Associazione Gente dell’Ati in quel lunedì del 29 settembre 2014, a commemorazione del cinquantenario della nascita dell’ATI, Aero Trasporti Italiani! 

                                                                      

 Dopo aver preso il caffè, accompagnatemi a fare una visita agli hangar di Atitech, Azienda di manutenzione aerea, nata dalle maestranze tecniche dell’Ati e tutt’ora operante nel settore.

Percorriamo il viale che conduce alla base americana di Capodichino; a circa metà strada, sulla destra incontriamo il nuovo hangar di Atitech; sulla sinistra, invece, si accede al vecchio hangar, quello che fu di Ati e dove la nostra Manutenzione espletava tutta l’assistenza tecnica necessaria alla nostra flotta.

Entriamo in un vasto ambiente, sede delle baie che ospitavano i nostri aerei; anche qui ci troviamo di fronte ad una spaziosa parete bianca, al centro della quale spicca un’altra targa, bellissima, realizzata in doppio strato di cristallo con scritta su fondo blu, anche questa per commemorare la vita dell’Ati, a futura memoria degli addetti ai lavori:

 

 

                                                            

L’evento è stato celebrato in due momenti distinti; il primo si è svolto nell’hangar dove, prima di un ricco buffet offerto da Atitech, si sono succeduti tre interventi, uno dello scrivente in rappresentanza della nostra Associazione, uno del Dr. Gianni Lettieri, A. D. e azionista di maggioranza con la sua Società Meridie di Atitech e l’ultimo del Dr. Marcello Borghesi, in rappresentanza dei Direttori (allora soci fondatori) dell’ATI, mentre il secondo si è sviluppato presso l’aerostazione dell’aeroporto di Napoli Capodichino, alla presenza dei rappresentanti della Società di gestione aeroportuale (la Gesac, nella persona dell’Ing. Fabio Pacelli) e di quelli dell’ENAC (Aviazione Civile, Ing. Gennaro Bronzone).                                                  


 

                                                                                                     

                            Mario Fato                                                                   Marcello Borghesi                                                      Gianni Lettieri

Nel corso degli interventi, è stato ricordato il ruolo dell’Ati nei suoi trent’anni di attività: sviluppo del trasporto aereo in Italia, attraverso una struttura aziendale snella, economica ed efficiente che, nel tempo, ha consentito la crescita della Compagnia attraverso l’incremento della flotta, generando nel contempo utili economici e servizi sociali, collegando aeroporti italiani fino ad allora tagliati fuori dalle rotte commerciali.

Abbiamo sottolineato che l’ Ati aveva tutti i connotati di una low cost che non imponeva, però,  di pagare a parte l’imbarco del bagaglio o l’assegnazione di un posto a sedere più confortevole. Le idee vincenti che la resero tale furono quelle di non prevedere il servizio di cabina e la creazione di una nuova figura professionale, un  complementare di bordo che svolgeva una doppia mansione, quella di addetto all’assistenza tecnica dell’aeromobile nell’ambito della piccola manutenzione e quella di addetto alle emergenze (ATB).

Abbiamo ricordato le attività svolte, dal servizio di trasporto in Libia a quello della posta di notte, dai postali misti  notturni (passeggeri e posta) al Servizio Radiomisure, dal collegamento delle isole del golfo di Napoli a mezzo elicotteri (le Elivie), alla attività charter.

Abbiamo evidenziato la valenza delle nostre professionalità. L’ Ati ha dimostrato che fare Azienda nel Mezzogiorno era ed è possibile, mescolando all’inizio professionalità esterne e locali, per poi proseguire da soli. I nostri dirigenti con tutto il personale di terra, la nostra Manutenzione, i nostri piloti e i nostri complementari di bordo, pur con la presenza ingombrante di mamma Alitalia, sono riusciti a sviluppare autonomia, competenze professionali e capacità industriali.

I nostri piloti hanno operato in aeroporti con piste corte, a volte impossibili per ubicazione e mal radio assistite, solo grazie alla loro capacità professionale; i loro colleghi Alitalia li chiamavano i “Bassotti”, epiteto poi assegnato per estensione all’ Ati, solo perché i nostri aerei (gli F27) volavano a quote minori dei loro jet,  ma con allusione malcelata ad una “più bassa” capacità professionale. Ebbene, il tempo e i fatti reali hanno dimostrato che oggi quei piloti Bassotti sono Comandanti di Lungo Raggio e quella Azienda “Bassotta” è servita nel 1994 (ahinoi invano!), attraverso un dissennato inglobamento,  a tentare di salvare la casa madre dal  fallimento!

Insomma, amici, siamo riusciti a coronare un sogno e tutti noi, come Associazione, dobbiamo essere orgogliosi per essere riusciti a superare tutte le difficoltà tecniche e burocratiche che ci hanno impedito di far coincidere questo evento con quello della bellissima e numerosissima convention estiva. In compenso, siamo riusciti a realizzare la manifestazione nell’anno canonico del cinquantenario, ovvero il 2014.

Questo evento è stato ripreso da una troupe del TG 3 della Campania e mandato in onda durante il TG regionale serale del 29 settembre; inoltre, un articolo corredato da foto e filmato è stato pubblicato sulle pagine de Il Mattino di Napoli  online.

 

               Aerostazione di Napoli Capodichino

 

Sono intervenute circa sessanta persone, in rappresentanza di tutte le categorie e delle due basi operative; è stata una lieta giornata di festa e di incontri, che ci ha consentito un tuffo nel passato e ci ha lasciato la consapevolezza che l’ATI sarà ricordata nel tempo, attraverso questa ed altre iniziative.

 

Ringraziamenti.

 

ATITECH:             Dr. Gianni Lettieri; Dr. Arcangelo Annunziata; Dr. Aldo Alberti; Dr. Salvatore Russo.

GESAC:                Ing. Fabio Pacelli; Dr.ssa Flavia Scandone.

ENAC:                   Ing. Gennaro Bronzone.

GENTE  ATI:        Mario Fato; Mario Fornaci; Corrado Pezzella; Nicola Trifoni; Maurizio Vianello.  

MERIDIE:             Dr. Tiberio Brunetti (addetto stampa).

IL MATTINO:      Dott.ssa Marina Cappitti (giornalista).  

 

Senza il prezioso contributo di ciascuno, la realizzazione, l’apposizione delle targhe, gli inviti, i rinfreschi, i servizi stampa, le location sarebbero stati impossibili. A nome di tutta la Gente dell’ATI:           GRAZIE!

 HANGAR/ATITECH 1

 

                                           
                                                                                                                                                                                                                                                                                                     HANGAR/ ATITECH  2
 

 

 

 

 

   

                   Convention  del Cinquantennale  28 maggio 2014

Foto di : R.Velleco e di A. Esposito

     
         
         
 
 
 
                                            "Summit Hotel Gaeta" Convention  28 maggio 2013
           
                                           " Hotel Splendid " Fiuggi    Convention  29 maggio 2012
       
               
                                                    "Cala Moresca"    Convention 27 maggio 2011 foto di L.Armillei
   
foto di Rino Vellecco
           
                                      Ristorante Sibilla  Tivoli - Convention  21 maggio 2010

Foto di C.Caprioli e  M.Travaglini

 
 
                 
                 
CONVENTION 2009  NAPOLI  MOTONAVE FALERNO
               
     
               Convention 20 maggio 2008  Ristorante "Schiano" Lungomare delle Sirene 17 Torvaianica
               
               
                              Convention   23  maggio  2007  Ristorante La "Bersagliera "    Napoli  ( foto di:Werps ,Cucina ,Sarto)

 

 

 

 

Convention 18 maggio 2006  

   

 
 
 

                                                     

                                                      

                                

   

- Commemorazione ad AMASENO delle vittime del volo BM 392

   del 16 Aprile 1972 . Posa di una targa ricordo in località Celma

 

  - Convention annuale dell'Associazione a SUPINO

 

 

 

 

    

 le foto sono di R.Sarto,M.Fornaci ,M.La Rocca,M.Costa

 
 
               
                      1964-2004

    Ancora Tutti Insieme

   

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Assegnante le targhe di Benemeriti :

 Sig.ra A.Brunelli ,Capt. G. Mannucci,Sig.S.Palella ,Sig.G.Ruvo,Sig.M.Esposito,Sig.F.Bruno,Sig.N.Mattei

 

 

     miniConvention  28 ottobre 2003

     Ristorante "Parco degli Ulivi"

     80 partecipanti

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3 Aprile  2003 "Parco degli Ulivi"- Fiumicino  

3 Aprile  2003  Quarta Convention ATI

Costituzione dell'Associazione  Gente dell'ATI

   262  Partecipanti

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30 MAGGIO 2001     incontro della Gente dell’Ati  al Virgilio Club di Napoli 

Breve cronaca di una giornata particolare  , destinata   a coloro che non hanno potuto partecipare

 Il viaggio di andata sulla BM 118

 Ostia, appuntamento alle 08.15  sul Piazzale   Cristoforo Colombo ,inizia qui  il nostro viaggio  con destinazione Napoli. La partenza  è prevista per  le 08.30 , in quindici minuti siamo tutti lì,veloci saluti  ed un  accenno a complicare le cose . I due bus  parcheggiati sono  occupati “a caso” , ma dura poco .L’organizzazione che  per tutta la giornata darà prova della sua efficienza, spiega che l’imbarco dovrà seguire precisi criteri .Ai due bus ,rispettivamente  BM118 e BM126  si accede per “chiamata diretta”. Niente portoghesi ma soprattutto  rispetto dell’imbarco programmato dal trio Balsamo,Voci,Bruno. Il bus 118 dovrà  passare per Ciampino ed imbarcare  ulteriori partecipanti mentre il 126  toccherà l’Eur  prima di ricostituire la carovana per Napoli. All’appello per l’imbarco rispondono tutti (quasi ) ,vengono imbarcati anche tre  colleghi in stand-by  e alle 08.30, in perfetto orario  ,ci si avvia per il viaggio . La BM 118 con 44 passeggeri e la  BM 126 con 47 passeggeri .La Cristoforo Colombo viene percorsa in “gruppo” , allo svincolo  per il raccordo  i bus si separano  per raggiungere i rispettivi  punti di raccolta.  All’ingresso dell’aeroporto di Ciampino un nutrito gruppo di persone ci sta aspettando  e velocemente sale a bordo sotto gli occhi incuriositi degli addetti all ‘ingresso dell’Aeroporto. Sale Carmelo Balzamo ed inizia subito l’operazione “riscossione”  delle quote . Il raccordo  non ci perdona e ci regala un  classico rallentamento da area metropolitana. Pazienza. Entrati in autostrada  fermata d’obbligo all’autogrill per  fare due passi  e per aspettare la 126 che  è in leggero ritardo. Il ricongiungimento avviene  tra abbracci e saluti  ,il gruppone così formato indugia sui piazzali della stazione di servizio . Interviene Carmelo  ed il cammino riprende in carovana ; iniziano febbrili  scambi di informazione con i telefonini tra i due bus ed  alla fine Balzamo,Voci , Bruno e Carbone stabiliscono che  con le quote  riscosse  si è in grado di pagare bus  e  ristorante . Il lunch  è assicurato così come  il ritorno a casa . Miracoli dell’organizzazione. Il viaggio prosegue spedito ,l’autostrada è sempre l’autostrada . Arriviamo  al casello di  Napoli  in un batter d’occhio , sulla tangenziale  di Napoli  il traffico è scorrevole , ( ma non ci hanno sempre  detto che la tangenziale di Napoli era perennemente trafficata? )non così in via Cilea  che  ci riserva 30 minuti di  “andamento lento”.

Alle 13.00 , in perfetto orario,  la 118 e la 126 bloccano al Virgilio Club.

 Happening

 Il   Virgilio Club ci accoglie  con l’operazione di  riconoscimento individuale , i nostri nominativi vengono  verificati  tramite la lista dei prenotati. Locale all’aperto e disposto su più terrazze, la vista è quella classica che  ci si aspetta da Napoli : zoommate  mozzafiato sul golfo.Ci sono tutti gli ingredienti per un classico Amacord; inizia  l’operazione saluti ,i colleghi di Napoli  sono già sul posto per cui  gli incontri con abbracci e baci   .Si forma    un vero corridoio con in testa il Dr Pallonetto,  con noi romani al centro ed i colleghi di Napoli disposti sui  lati . Siamo tanti  e tanto allegri .Qualcuno si avvicina al tavolo degli antipasti ed aperitivi ma è richiamato all’ordine perché un gruppo  folkloristico sta per iniziare una serie di  balletti  della meglio tradizione  campana. Ottimo. Vino,taralli,ostriche ,cozze ,pasta in tutte le salse,mozzarelle,verdure,salsicce  e tante altre leccornie  ci accompagnano nel nostro stare insieme .Tra un piatto e l’altro  ci  scambiano ricordi  ed informazioni sul presente ,inizia la saga delle foto. Foto individuali ,di gruppo, per annata ,per ufficio  ecc.ecc. Si  va avanti fino alle 16.00 quando inizia la fase finale ,come ormai tradizione interviene l’ing Pavolini  che cita fatti ed aneddoti  dei primi tempi  aiutato in più di una occasione dal Sig Borghesi . Svelato l’arcano della sigla Bravo Mike  e delle immatricolazioni dei primi F 27. ( Mike,Sierra,Bravo ecc ) Il Dr. Cucciniello ,attualmente Top manager di Alitalia, ci  ricorda che il suo ingresso in  Ati  risale al  periodo epico . Siamo veramente alla fine della giornata ,è prevista  una estrazione  di premi offerti da alcuni sponsor (da non crederci ,gli organizzatori sono riusciti anche  in questo !!!) . Ci sono premi per tutti  ,la fortuna si dimostra bipartisan  tra Roma e Napoli.

Alle  17.30  imbarco immediato e partenza per Roma.

 Il viaggio di ritorno sulla BM 118 e non solo

 Come in ogni  viaggio  di gruppo viviamo alcuni momenti di panico perché mancano   passeggeri , avevano semplicemente cambiato bus.  Il traffico sulla via  del ritorno è scorrevole così tra  qualche lezione  di come  convivere con le vivacità della Borsa  e discorsi sui massimi sistemi  ci ritroviamo  con i due bus affiancati e fermi in un autogrill. Fermata  dedicata  agli adempimenti del caso ed agli arrivederci di fine “giornata”. Arrivati sul raccordo  la 118 vira  in  direzione Ciampino mentre la 126  punta verso l’ Eur .Il ricongiungimento avviene  alla rotonda di Ostia dove  termina la Cristoforo Colombo . Sono le  ore 21.00 la discesa dai bus è meno perentoria della salita  del mattino ma denota un  indubbio appagamento .  Abbiamo trascorso una piacevole giornata .Arrivederci e grazie  a tutti ed in particolare a  coloro che  si sono dati da fare per organizzare questo indimenticabile  incontro.  

 A Roma i Sigg.

C.Balsamo,I. Voci,G .Bruno, M.Carbone, M.Merlo ,M.DiVecchio,M.Vianello,

 A Napoli

Le Sigg.re

E.Battellini,D.Como,M.Fato

I Sigg.

M.Fato,M.Di Martino,G.Pierro,L.Liotta,P.Trapanese,U Turchi,E.Di Giacomo,C.Pugliese.

F.Melodoni

 

Se qualche nominativo ci è sfuggito ,chiediamo scusa.

 

 

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BINGO!!! 120 PARTECIPANTI
 

 

 

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