Roma 9 Novembre 2020

       




ANFFAS ci ha informato che  si è trasformata in :  Fondazione Roma Litorale":

  

      Comunicato stampa


   "A seguito delle disposizioni  previste  dal Codice  della Riforma  del terzo settore che prevede  tra le  altre la "scomparsa"  di tutte le  Onlus a partire  dal 31  ottobre  ,l'Anffas  Ostia  si trasforma  in Fondazione  cambiando quindi  denominazione  ma lasciando   inalterato  lo spirito  associativo  che l'ha contraddistinta  in questi 50 anni di attività.

 

 La nuova  denominazione  ,a partire da oggi, sarà "Fondazione  Inclusione  Salute  e Cura Roma Litorale ". Si amplia  il raggio di azione : non soltanto disabilità ma anche malattie  rare, degenerative ed oncologiche e la tutela delle persone anziane.

 "Cambiamo denominazione  per necessità ,ma rimane  intatto  tutto ciò che ha sempre rappresentato  Anffas Ostia".



 


Testimonianze                                  



       Riflessioni di un pilota


La nostra  chiamata radio,

      

                unico suono attorno ...il set di un film post atomico, poi nelle vie di rullaggio sino al decollo ,nel silenzio  assordante di  vita sospesa.
Guardando sotto vediamo tutto illuminato, ma nessuno si muove :una istantanea  del mondo che conoscevamo.
Andiamo in alto pensando che dovesse esser così dopo la guerra che hanno visto i nostri nonni ,padri...
E noi abbiamo un compito ,ABBIAMO UN COMPITO:
andare a riprendere  e far  tornare a casa  tanti nostri  ragazzi ,che han dovuto metter via, in un  baleno in una borsa striminzita, progetti di vita,sogni, aspirazioni...
Arriviamo guardati come fossimo alieni. Una quiete surreale in uno dei posti che normalmente  è tra i più pieni di vita al mondo.
Poi  le carte  ,la preparazione ,l'imbarco che sembra  quello  di una nave soccorso in mezzo ad un mare di dubbi.
In viso la mascherina  a ricordare  cosa stiamo affrontando.
Nessuno parla. Molti si guardano, tanti son persi in dubbi e ricordi  guardando  a terra o fisso avanti: chissà  a quali sogni han dovuto rinunciare, quanti sacrifici  per vederli tradotti in realtà  ed ora.... si torna!  La porta chiusa  ,rapidamente  in volo ....ore con il cielo come cappello e l'aereo come destriero in una deserta Europa.
La discesa ,rapida ,passiamo dal mare  sopra a qualche luce  sull'acqua e arriviamo presto, molto prima del previsto.
Poi  si spengono i motori, la porta che si apre :bentornati ragazzi!
Felice di avervi riportato a casa.
Noi ci siamo ragazzzi !
Non sappiamo  nemmeno quanti di noi potranno continuare a farlo domani,ma OGGI siamo qui e  non ci tiriamo indietro nonostante tutto ….
e speriamo di essere ,con quello che sappiamo fare, un motore  POTENTE di una rinascita per il nostro paese molto presto.
Teniamo duro!
UN PILOTA







La soddisfazione  comunque di essere stato utile al mio Paese

Sono stato  contattato dall' ufficio turni per effettuare un volo Novosibirsk -Shangai e ritorno per portare  materiale sanitario  e mascherine  a   Milano Malpensa e Roma Fiumicino.Il volo  inizia a Roma per la Russia  con un must-go a mezzanotte  del 26 Aprile  per arrivare  a Novosibirsk alle 05.00 del mattino del giorno  dopo. Arrivati a destinazione aspettiamo  circa  30 minuti a bordo  che ci vengano  a prendere ,siamo 10 in due equipaggi e naturalmente  arrivano con un piccolo pulmino da 5 per cui  ...due giri. Con me ho 3 F/O . Entriamo in aerostazione qui veniamo sottoposti al controllo della temperatura corporea  dopo 20 minuti di attesa in una grigia e fredda  stanza. Controllo passaporti e via in Hotel. Aspettiamo in po' data l 'ora e finalmente ci danno le stanze ed andiamo  a riposare. Il decollo e' previsto alla mezzanotte  del giorno dopo  per cui decidiamo  di fare  un giro con calma  dopo aver riposato . La giornata e' bellissima  ma .....meglio rimandare a domani. Ci  svegliamo  sotto una pioggia  battente!!! Forse era meglio  non rimandare . In albergo  siamo quasi tutti equipaggi ,tanti sono della Cargolux  ed ex AZ. Faccio  amicizia  con un belga  ed un tedesco che volano su 747 e ci scambiamo  in po' di esperienze  di volo.  Nonostante  la pioggia usciamo e ci riforniamo di vodka e caviale  da portare al rientro. Finalmente parto da  titolare per Shangai. Sono previste 5 ore e 45 minuti. Sono col 777-300 EI-WLA per cui la crociera  e' prevista  a Mach 0.86  infatti arrivo  prima del previsto . Sorvolo Shangai  .....è  immensa, cosi  immenso il porto commerciale . Ci autorizzano ad  un ILS 16 L facendoci rallentare per traffico. La zona  Cargo  è   dall' altra parte  dell' aeroporto per cui  dopo vari attraversamenti  di piste  ed innumerevoli raccordi ,dopo 28 minuti  di taxi  arriviamo al gate. Salgono a bordo  due cinesi  che sembrano  astronauti ,ci misurano la temperature corporea,mi portano I documenti ( folder )  e chiedono la General Declaration  in un inglese  impossibile. Nel  mentre  il Loadmaster  inizia a calcolare  i pesi  per  il loadsheet  che dovra' fare a mano.Il tecnico , veramemte  gentile,  per far risparmiare  tempo e soldi  alla compagnia  si carica 15 scatoloni di mascherine  e le sistema a bordo.....I cinesi  volevano un extra per farlo. Uomo d'altri tempi,stile ATI. Il  transito  si protrae  un po' piu'  del previsto  e decolliamo  per  Novosibirsk  con un'ora di  ritardo. Il volo inizialmente tranquillo  ci porta poi  a qualche riflessione dopo circa 3 ore .Il meteo  a destinazione sta peggiorando  ed attualmente  sul campo  insiste  un temporale  con CB  sparsi  e riporto di windshear  sotto i 1000 feet. Gli alternati sono Abakan e Krasnoiask ,entrambi  operative  e senza maltempo. E' inutile  dire che ,memore degli insegnamenti  dei Comandanti ATI, ho fatto talmente tanto extra  che non ho il minimo  problema  di atttesa .In avvicinamento  per la pista  25 e' in funzione ILS CAT 1  ed il ceiling  non e' molto basso per fortuna .Il temporale  si e' spostato  ed atterriamo  senza problemi  .L'equipaggio  che ci deve riportare indietro  ci aspetta sul piazzale ,facciamo   i controlli post volo ,gli passiamo il commando  e ci sediamo in Magnifica  per rientrare in must-go.Prima tappa  di rientro Malpensa  e poi Roma dove arriviamo  alle 3  del mattino del 30 Aprile .Finalmente si va  a casa.....

Una bellissima esperienza  ,due destinazioni  mai viste e 

                   la soddisfazione comunque di  essere stato utile la mio Paese 

Roberto Congiu





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Il 14 Settembre nel Comune di Capoterra si è tenuta una cerimonia  a ricordo delle vittime dell'incidente aereo che coinvolse un DC9 dell'ATI nel settembre del 1979. Promotori dell'iniziativa sono stati i Sigg.ri Pani e Mallus  . Il Comune ,le Associazione del volontariato e la Parrocchia hanno aderito all'iniziativa che dopo una cerimonia religiosa ha visto i volontari della protezione civile raggiungere il luogo dove è presente una lapide  a ricordo delle vittime ,deponendo cuscini di fiori.  Il volo  BMPT 012  in servizio da Alghero a Cagliari ,con destinazione finale l'aeroporto di Roma Fiumicino  . L'aereo precipitò in località Conca d'Oru  nel Comune di Capoterra nella notte  tra il 12  e il 13 settembre . Nell'impatto morirono tutti gli occupanti del  velivolo. L'Associazione Gente dell'ATI era presente alla cerimonia con il collega Roberto Satta che ha deposto un cuscino di fiori a nome di tutti noi .

Grazie ai Sigg.ri Pani e Mallus ,alle Associazioni del volontariato e alla Parrocchia per aver mantenuto la memoria  storica di questo triste evento.

Nuovo sito "Bravomike"


Oggi 31 luglio 2015 alle ore 07,28 è decollato il nuovo BRAVOMIKE.  Ha sostituito   un sito che per 15 anni ci ha accompagnato.Quindici anni in questo settore rappresentano un secolo. Il nostro vecchio sito era ormai  veramente un "veterano" ,funzionava con qualche acciacco ma ha sempre permesso a tutti noi di incontrarci.La sostituzione del sito era oramai inderogabile ,il nuovo  ci offrirà nuove possibilità per sviluppare la comunicazione ,adeguandosi agli standard attuali .  

Un saluto quindi al vecchio sito bravomike del 2000. I contenuti nel nuovo sito sono rimasti più o meno gli stessi  ,c'è la necessità di ottimizzare  qualcosa ma nel complesso  mi sembra che funzioni. 

Ringrazio il Dr. A. Maslov (un vero esperto) che con i suoi suggerimenti e il suo incoraggiamento ha facilitato  il "decollo" di  BRAVOMIKE 2015.

Ringrazio  tutti coloro che per questi anni hanno permesso che il vecchio sito "girasse",segnalando piccoli e grandi problemi.


Aggiornamento

Dopo  tre anni  è stato eseguito l'upgrade del sito  ,sempre aggiornati !!!!

07/06/2018 ore 14.50





Messaggio del Presidente per il"decollo" del sito Bravomike2015 (visibile solo su pc)

 CLICCA   e dopo clicca ancora  su salva/apri  


 

29  SETTEMBRE 2014:  UNA  GIORNATA  PARTICOLARE.

Andiamo a prendere un caffè al Blu Bar dell’aerostazione dell’aeroporto di Napoli Capodichino. Siamo al pianterreno dell’aerostazione, accostati al banco, in attesa del caffè; alla sinistra del banco c’è una spaziosa parete bianca, nel centro della quale spicca una targa di ottone, molto elegante. Non c’è avventore del bar che non la noti; la curiosità induce ad avvicinarsi, per leggere il testo stampato, per mettere a fuoco il logo impresso su di essa: ma sì, è proprio lei, la targa apposta dall’Associazione Gente dell’Ati in quel lunedì del 29 settembre 2014, a commemorazione del cinquantenario della nascita dell’ATI, Aero Trasporti Italiani!

   Testo della targa posta in Aerostazione  Napoli Capodichino

1964 – 2014

CINQUANTENARIO DELLA FONDAZIONE

aero trasporti italiani

il 1° giugno 1964 da qui partì il primo volo della Compagnia Ati Aero-trasporti-italiani.

Nei trenta anni di attività trasportò cento milioni di passeggeri facendo volare gli italiani.

La Compagnia aerea Ati si sviluppò fino ad impiegare una flotta di 89 velivoli, dai Fokker 27 ai Douglas DC9/30 e Mc Donnel Douglas MD 80, agli ATR 42.

A cinquanta anni da quel primo volo “L’Associazione Gente dell’Ati” è orgogliosa di ricordare una realtà industriale che contribuì in maniera significativa allo sviluppo del nostro paese.

Napoli, 29 settembre 2014                                            

 

  

Dopo aver preso il caffè, accompagnatemi a fare una visita agli hangar di Atitech, Azienda di manutenzione aerea, nata dalle maestranze tecniche dell’Ati e tutt’ora operante nel settore.

Percorriamo il viale che conduce alla base americana di Capodichino; a circa metà strada, sulla destra incontriamo il nuovo hangar di Atitech; sulla sinistra, invece, si accede al vecchio hangar, quello che fu di Ati e dove la nostra Manutenzione espletava tutta l’assistenza tecnica necessaria alla nostra flotta.

Entriamo in un vasto ambiente, sede delle baie che ospitavano i nostri aerei; anche qui ci troviamo di fronte ad una spaziosa parete bianca, al centro della quale spicca un’altra targa, bellissima, realizzata in doppio strato di cristallo con scritta su fondo blu, anche questa per commemorare la vita dell’Ati, a futura memoria degli addetti ai lavori:

     Testo della targa posta presso ATITECH

1964 – 2014

CINQUANTENARIO DELLA FONDAZIONE DELL’ATI

Nel mese di giugno 1964 iniziarono dall’aeroporto di Napoli Capodichino i voli della Compagnia ATI, usufruendo dell’assistenza tecnica sviluppatasi in questo hangar, passato poi in dote ad ATITECH, polo di Manutenzione sorto dall’area tecnica di ATI. Durante la sua attività (1964 – 1994), l’ Ati  trasportò cento milioni di passeggeri, contribuendo in maniera significativa allo sviluppo del nostro Paese. L’Associazione Gente dell’Ati è orgogliosa di ricordare quella realtà industriale nella ricorrenza del cinquantenario della sua fondazione

Napoli, 29 settembre 2014

  

L’evento è stato celebrato in due momenti distinti; il primo si è svolto nell’hangar dove, prima di un ricco buffet offerto da Atitech, si sono succeduti tre interventi, uno dello scrivente in rappresentanza della nostra Associazione, uno del Dr. Gianni Lettieri, A. D. e azionista di maggioranza con la sua Società Meridie di Atitech e l’ultimo del Dr. Marcello Borghesi, in rappresentanza dei Direttori (allora soci fondatori) dell’ATI, mentre il secondo si è sviluppato presso l’aerostazione dell’aeroporto di Napoli Capodichino, alla presenza dei rappresentanti della Società di gestione aeroportuale (la Gesac, nella persona dell’Ing. Fabio Pacelli) e di quelli dell’ENAC (Aviazione Civile, Ing. Gennaro Bronzone).                                         

 

Nel corso degli interventi, è stato ricordato il ruolo dell’Ati nei suoi trent’anni di attività: sviluppo del trasporto aereo in Italia, attraverso una struttura aziendale snella, economica ed efficiente che, nel tempo, ha consentito la crescita della Compagnia attraverso l’incremento della flotta, generando nel contempo utili economici e servizi sociali, collegando aeroporti italiani fino ad allora tagliati fuori dalle rotte commerciali.

Abbiamo sottolineato che l’ Ati aveva tutti i connotati di una low cost che non imponeva, però,  di pagare a parte l’imbarco del bagaglio o l’assegnazione di un posto a sedere più confortevole. Le idee vincenti che la resero tale furono quelle di non prevedere il servizio di cabina e la creazione di una nuova figura professionale, un  complementare di bordo che svolgeva una doppia mansione, quella di addetto all’assistenza tecnica dell’aeromobile nell’ambito della piccola manutenzione e quella di addetto alle emergenze (ATB).

Abbiamo ricordato le attività svolte, dal servizio di trasporto in Libia a quello della posta di notte, dai postali misti  notturni (passeggeri e posta) al Servizio Radiomisure, dal collegamento delle isole del golfo di Napoli a mezzo elicotteri (le Elivie), alla attività charter.

Abbiamo evidenziato la valenza delle nostre professionalità. L’ Ati ha dimostrato che fare Azienda nel Mezzogiorno era ed è possibile, mescolando all’inizio professionalità esterne e locali, per poi proseguire da soli. I nostri dirigenti con tutto il personale di terra, la nostra Manutenzione, i nostri piloti e i nostri complementari di bordo, pur con la presenza ingombrante di mamma Alitalia, sono riusciti a sviluppare autonomia, competenze professionali e capacità industriali.

I nostri piloti hanno operato in aeroporti con piste corte, a volte impossibili per ubicazione e mal radio assistite, solo grazie alla loro capacità professionale; i loro colleghi Alitalia li chiamavano i “Bassotti”, epiteto poi assegnato per estensione all’ Ati, solo perché i nostri aerei (gli F27) volavano a quote minori dei loro jet,  ma con allusione malcelata ad una “più bassa” capacità professionale. Ebbene, il tempo e i fatti reali hanno dimostrato che oggi quei piloti Bassotti sono Comandanti di Lungo Raggio e quella Azienda “Bassotta” è servita nel 1994 (ahinoi invano!), attraverso un dissennato inglobamento, a tentare di salvare la casa madre dal  fallimento!

Insomma, amici, siamo riusciti a coronare un sogno e tutti noi, come Associazione, dobbiamo essere orgogliosi per essere riusciti a superare tutte le difficoltà tecniche e burocratiche che ci hanno impedito di far coincidere questo evento con quello della bellissima e numerosissima convention estiva. In compenso, siamo riusciti a realizzare la manifestazione nell’anno canonico del cinquantenario, ovvero il 2014.

Questo evento è stato ripreso da una troupe del TG 3 della Campania e mandato in onda durante il TG regionale serale del 29 settembre; inoltre, un articolo corredato da foto e filmato è stato pubblicato sulle pagine de Il Mattino di Napoli  online.

               Aerostazione di Napoli Capodichino

Sono intervenute circa sessanta persone, in rappresentanza di tutte le categorie e delle due basi operative; è stata una lieta giornata di festa e di incontri, che ci ha consentito un tuffo nel passato e ci ha lasciato la consapevolezza che l’ATI sarà ricordata nel tempo, attraverso questa ed altre iniziative.

Ringraziamenti.

ATITECH:             Dr. Gianni Lettieri; Dr. Arcangelo Annunziata; Dr. Aldo Alberti; Dr. Salvatore Russo.

GESAC:                 Ing. Fabio Pacelli; Dr.ssa Flavia Scandone.

ENAC:                   Ing. Gennaro Bronzone.

GENTE  ATI:        Mario Fato; Mario Fornaci; Corrado Pezzella; Nicola Trifoni; Maurizio Vianello.  

MERIDIE:             Dr. Tiberio Brunetti (addetto stampa).

IL MATTINO:       Dott.ssa Marina Cappitti (giornalista).  

Senza il prezioso contributo di ciascuno, la realizzazione, l’apposizione delle targhe, gli inviti, i rinfreschi, i servizi stampa, le location sarebbero stati impossibili. A nome di tutta la Gente dell’ATI:           GRAZIE!

      

                                                                                                 Mario Fato

Targa ricordo posta  nell'Aerostazione Aeroporto Capodichino

Targa ricordo posta  nell'hangar ATITECH

 Sig.Marcello Borghesi ex Dirigente ATI

Dr.G.Lettieri    A.D. Atitech

 Sig.Mario Fato Vice Presidente "Associazione Gente dell'ATI".

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